Il Piano di Emergenza Comunale, uno strumento tecnico indispensabile per affrontare tutte quelle emergenze di tipo locale.
- Giuseppe Muscatello
- 22 ott 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 27 mar

Protezione Civile Gruppo Lucano – Divisione regionale di progettazione e formazione
Sabato 24 Ottobre 2021 Città di Aliano (MT)
Presentazione del corso
Il Piano di Emergenza Comunale, deve essere realistico, tagliato sulle caratteristiche del territorio e sulle esigenze della popolazione che vi risiede, e ogni nostro comune può avere l’esigenza di:
redigere un nuovo piano se inesistente o troppo datato;
aggiornare il piano esistente se recente ma non adeguato alle ultime normative;
adeguare il piano modificando gli scenari di rischio (in caso di cambiamento delle caratteristiche del territorio, della popolazione, degli insediamenti industriali, etc), od inserendo nuovi scenari come gli eventi di rilevante impatto locale.
Gli amministratori pubblici, specie quelli locali, si trovano a dover gestire una fitta rete di problemi, tra cui la sicurezza della popolazione nei momenti di emergenza. Sono momenti in cui non si può e non si deve improvvisare, in cui è necessario conoscere bene la materia e le proprie responsabilità. Un Sindaco non può essere esperto in tutte le materie di cui è responsabile, e necessariamente deve affidarsi ad uno staff di funzionari che gestiscano le varie funzioni (dette appunto di supporto) necessarie a permettergli di mettere in atto la sua opera. Le funzioni di supporto devono essere sempre attive: in tempo di pace, quando ci si prepara all’emergenza con le attività di previsione e prevenzione, e durante le emergenze, quando si mette in atto il piano di emergenza e protezione civile comunale. Il COC è la centrale operativa da cui si gestiscono le attività a contrasto delle emergenze, ed i funzionari che appartengono all’UCL, sotto il coordinamento del Sindaco, devono essere preparati ad affrontare le varie situazioni. In questo difficile periodo, specialmente dopo il primo impatto dell’epidemia di Covid, in molte realtà locali ci si è resi conto che lo strumento “COC” è stato inutilizzato, sottoutilizzato o sottovalutato, non permettendo una corretta risposta all’emergenza.
Obbiettivi del corso
permettere ai Sindaci ed agli altri amministratori locali di effettuare con efficacia ed efficienza il proprio servizio, quando viene convocata l’unità di crisi locale (UCL) presso il Centro Operativo Comunale (COC);
fornire ai funzionari dell’Ente Locale che hanno funzioni nelle attività sia preventive che operative di protezione civile, una chiara ed esaustiva panoramica delle caratteristiche, delle responsabilità e dei limiti operativi da considerare nelle attività da porre in essere quando sono impiegati nelle attività di emergenza;
Un operatore di protezione civile, anche volontario, deve conoscere e partecipare a tutte le fasi delle attività, anche a quelle di previsione e prevenzione, per migliorare sempre le procedure da applicare in caso di soccorso.
La prima fase del corso è prettamente teorico, con l’ausilio di alcuni filmati che tratteranno la prevenzione e il Piano di Emergenza Comunale, con la condivisione, da parte di alcuni Sindaci dell’esperienza “diretta” per la gestione del Centro Operativo Comunale. Nel proseguo, grazie alla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata e al Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo verrà presentato il Progetto SPRINt: Carte del Rischio, della Vulnerabilità, degli Impatti attesi e della gravità ed un tool per la segnalazione di incendi boschivi. Il corso terminerà con un’esercitazione per posti di comando, con applicazione del piano di emergenza esistente. Quest’ultima attività è di fatto una valutazione del piano di emergenza locale, e porta spesso a capire se la pianificazione è da adeguare alla normativa, o da aggiornare in base alla variazione della realtà territoriale del tempo in cui fu redatto.